Google estende la lunghezza dei titoli e descrizioni

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Google ha fatto un cambiamento significativo alle sue pagine dei risultati di ricerca, estendendo la lunghezza dei titoli e descrizioni. Questo è stato prima avvistato da Ross Hudgens su Twitter, e in seguito riferito da Jennifer Slegg al The SEM Post.

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Ecco cosa è cambiato

A partire dallo scorso 4 maggio Google ha iniziato ad aumentare la larghezza delle serp in modo da dare più spazio al testo e quindi rendere i risultati più verbosi e, forse, più efficaci.

A quanto pare Google sta testando un nuovo layout per i risultati delle ricerche. Quindi più spazio in larghezza agli snippet in modo tale che questi possano mostrare più informazioni di quanto non facessero prima. Questo aggiornamento è coerente con uno degli ultimi update di Google che prevede la rimozione degli annunci sponsorizzati dalla colonna destra della serp. Avendo quindi più spazio a disposizione i designer hanno pensato bene di sfruttarlo per dare risultati più voluminosi pur conservando i 10 elementi per pagina.

se la nuova larghezza fosse confermata, i tag title passerebbero dai 50-60 caratteri (spazi compresi) ai 70 circa. Discorso analogo anche per le description che, in alcuni casi, potrebbero arrivare ad avere tre righe di testo contro le attuali due. Dal punto di vista dell’utente ciò si traduce in una maggiore quantità di informazioni per decidere se cliccare o meno su un risultato.

Slegg riporta che Google è ancora troncare le descrizioni di due linee per molti risultati di ricerca ancora, quindi si può ancora vederli attestandosi a circa 160 caratteri, a volte. Quando viene visualizzata una linea a tre snipped vengono in a 278 caratteri per riga.

Probabilmente anche le URL in verde avranno più spazio verso destra riuscendo così a mostrare più parole nello SLUG. Saranno meno frequenti i cosiddetti “troncamenti” di frasi, nei quali Google deve intervenire per tutte quelle pagine che non hanno fatto un buon lavoro di ottimizzazione on-page. Ecco uno screenshot piuttosto eloquente nel quale puoi vedere la nuova e la vecchia serp a confronto…

È importante notare che questo può essere un test che Google potrebbe invertire in qualsiasi momento. Per stessa ammissione della società, è sempre il test A / B. Quindi è una buona idea non basare i vostri sforzi di SEO su questi numeri fino a quando non si sa per certo se il test diventerà un cambiamento permanente.

In futuro serp sempre più ricche

Il modo più efficace che Google ha di fidelizzare i suoi utenti è quello di regalare la migliore esperienza di ricerca possibile. Questo si traduce nel cercare di comprendere al meglio le intenzioni di chi fa ricerche online e, sulla base di questo, restituire una serie di risultati il più possibile vicini alle attese dell’utente. Le serp sono il posto migliore dove studiare e analizzare per via deduttiva il funzionamento di Google. Il comportamento degli utenti si gioca tutto in questo spazio e Google lo sa bene.

Con la variazione della larghezza della serp iniziata qualche giorno fa, Google intende proprio dare più informazioni per mettere l’utente nelle condizioni di poter scegliere al meglio.

2016-05-17T09:06:45+00:00